Esplorando il Nuovo Futurismo: Visioni Audaci degli Anni ’80 a Milano

Nell’estate del 1983, a Milano, ha preso forma un movimento artistico rivoluzionario: i Nuovi Futuristi. Sebbene meno noto rispetto ad altri movimenti dell’epoca, questo gruppo di artisti ha catturato l’attenzione con le loro opere straordinariamente ottimiste. Il gallerista Luciano Inga-Pin, de Il Diagramma, è stato fondamentale nel lanciare questi talentuosi creativi, contribuendo a definire e sponsorizzare il movimento in un contesto effervescente come quello degli anni ’80 a Milano.

La genesi dei Nuovi Futuristi risale all’inverno del 1981, quando Inga-Pin organizzò la mostra ‘L’oggetto Manifesto’, presentando la nuova scultura italiana presso il Centro Cantoni di Legnago. Tre giovani di Pavia – Gianni Cella, Claudio Ragni e Romolo Pallotta – si presentarono al gallerista con le loro opere, dando vita a una collaborazione artistica duratura sotto il nome di Plumcake. Questo trio, insieme ad altri talenti come Luciano Palmieri, Gianantonio Abate, e l’eclettico Umberto Postal, ha incarnato lo spirito innovativo del Nuovo Futurismo.

Tra i membri dei Nuovi Futuristi, spicca la figura affascinante di Umberto Postal, un trentino d’origine e cittadino del mondo. Postal, ispirato come Lodola o i Plumcake, ha intrapreso un viaggio nel mondo delle icone contemporanee, reinterpretandole in chiave naïf. Dal 1970, Postal ha ampliato il suo repertorio tessendo tappeti, immergendosi anche nella pittura e nella fotografia. La sua visione semplice e diretta ha dato vita a figure minute e ballerine, accanto a casette ed aeroplani stilizzati, il tutto reso prezioso dalla sua maestria artigianale.

Dopo le prime esposizioni, i talenti dei Nuovi Futuristi si sono uniti sotto l’etichetta Elikotteri, presentando opere individuali nelle gallerie d’arte italiane e internazionali. Nonostante la breve durata di questa etichetta, i singoli artisti hanno continuato a distinguersi nel panorama artistico.

Il nome ‘Nuovo Futurismo’ è stato scelto attentamente per identificare le opere uniche e giocose del gruppo. Dopo una notevole partecipazione alla Fiera di Bologna nel 1984, i Nuovi Futuristi hanno attirato l’attenzione di Frans Haks, direttore del Museo di Groningen, durante la Fiera di Basilea nello stesso anno. Questo incontro ha portato a una mostra nel museo olandese nel febbraio del 1985, segnando un importante successo internazionale per il Nuovo Futurismo.

Prima di conquistare il successo oltre confine, Inga-Pin ha organizzato la rassegna HANGAR presso Il Diagramma, trasformando lo spazio in Via Pontaccio in un colorato deposito di oggetti d’arte. I Nuovi Futuristi, provenienti da varie città del Nord Italia, hanno trovato ispirazione nella rapida trasformazione di Milano dagli anni ’80, sfruttando stimoli circostanti come la cultura dei fumetti e dei mass media.

Il Nuovo Futurismo è stato una generazione di giovani intellettuali che, nonostante le incertezze del tempo, hanno abbracciato la costruzione del futuro nel presente. In una Milano in trasformazione, il gruppo ha esplorato le sfide della contemporaneità, sfidando il conformismo e abbracciando l’estro creativo. Nel contesto di una società che sperimentava l’introduzione delle tecnologie nella vita quotidiana, i Nuovi Futuristi hanno sfidato il vuoto tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, esplorando il presente senza idealizzarne i risultati.

L’etichetta “Nuovo Futurismo” può sembrare audace, ma in un’epoca in cui la nostalgia per la Metafisica e il Realismo Magico stava riportando opere nostalgiche nelle gallerie, il Nuovo Futurismo si è distinto con un approccio più audace e estroverso. Hanno abbracciato una visione dinamica e progressista che omaggia il passato senza indulgere nel revivalismo fine a se stesso.

Il collettivo Plumcake, emblema del Nuovo Futurismo, ha creato opere audaci e acide. Questo trio ha trasformato le immagini quotidiane in opere fatte a mano, cercando di creare qualcosa di speciale che resti nella storia. Le loro creazioni, leggere e divertenti, sono considerate come una sorta di “decomposizione divertente degli oggetti di tutti i giorni”. Mentre la critica spesso attribuisce alla scultura un carattere serio e profondo, i Plumcake rispondono con una leggerezza divertente e giocosa.

La figura di Umberto Postal, insieme agli altri membri del Nuovo Futurismo, contribuisce a una narrazione artistica che va oltre i confini del tempo. Come tessitore di tappeti, pittore e fotografo, Postal ha portato la sua creatività unica al movimento. Così, nel vasto panorama dell’arte contemporanea, i Nuovi Futuristi continuano a distinguersi, sfidando le convenzioni e portando una ventata di freschezza nel mondo dell’arte.